21 ottobre 1975.

larosapurpureadelcairo:

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Will: si è mai domandato come sarebbe stata la sua vita se non avesse incontrato sua moglie?
Sean: Cioè? Se sarei stato meglio senza di lei? È una domanda importante perché avrai dei momenti difficili ma ti faranno apprezzare le cose belle alle quali non prestavi attenzione.
Will: e non si rammarica dell’incontro con sua moglie?
Sean: Perché? Per il dolore che provo adesso? Ho molto di cui rammaricarmi, ma non mi rammarico di un solo giorno insieme a lei.
Will: quando ha saputo che lei era la donna giusta?
Sean: Il 21 ottobre 1975.
Will: Cristo santo, sa perfino la data!
Sean: Oh sì! Era la sesta partita delle world series di baseball. La decisiva per i Boston Red Socks. Io e i miei amici avevamo dormito tutta la notte sul marciapiede per prendere i biglietti.
Will: Avevate i biglietti?!?!
Sean: Sì! Il giorno della partita eravamo seduti in un bar in attesa dell’inizio ed ecco che entra questa ragazza. Partita memorabile, alla fine dell’ottavo inning Carbow pareggia, sei a sei. Arrivarono al dodicesimo inning e toccò a Carlton Fisk ‘il vecchio bassotto’. Va alla battuta assume quella sua strana posizione e poi… bang! Un colpo che è una cannonata! Trentacinquemila persone scattano in piedi urlando alla palla mentre Fisk sventola le braccia alla palla gridando: ‘supera! Supera! Supera!’. Lui impazzisce e trentacinquemila tifosi invadono il campo.
Will: Sì! E Fisk si fa strada a spintoni!
Sean: E corre come un invasato gridando: ‘levatevi di mezzo!’
Will: Non ci posso credere che avevi i biglietti per quella partita! Lei invase il campo?
Sean: No, io non invasi il campo. Io non c’ero.
Will: Cosa?
Sean: No, io ero nel bar a bere con la mia futura moglie.
Will: Si è perso la battuta di Fisk il bassotto per bere qualcosa con una tizia che neanche conosceva?
Sean: Sì, ma avresti dovuto vederla. Illuminava il locale! Ti toglieva il fiato.
Will: Poteva entrare Elena di Troia nel locale, era la sesta partita! Oh, mio Dio e chi erano i suoi amici del cazzo che glielo hanno lasciato fare? Cosa gli ha detto?
Sean: Ho fatto scivolare il mio biglietto della partita sul tavolo e ho detto: ‘spiacente amici devo occuparmi di una ragazza’.
Will: ‘Devo occuparmi di una ragazza’? Ha detto questo? E glielo hanno lasciato fare?
Sean: Oh, sì! Hanno visto nei miei occhi che non scherzavo.
Will: Mi prende in giro?
Sean: No. Non ti prendo in giro Will. È per questo che ora non parlo di una ragazza che ho visto in un bar venti anni fa e di come mi rammarico sempre di non averla conosciuta. Non mi rammarico dei diciotto anni di matrimonio con Nancy, né dei sei anni in cui ho rinunciato all’assistentato perché stava male. E non mi rammarico degli ultimi anni in cui si è aggravata. E certo non mi rammarico di aver perso una partita. Lo rifarei.
Will: Wow. Sarebbe stato bello esserci però…
Sean: Non sapevo che avrebbero giocato così!

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