A beautiful mind

Sveglio da poco, apro il barattolo con i cereali.
“Porca puttana è pieno di insetti!”
Era l’uvetta nei cereali.
Un minuto dopo, mentre li mangio, schifato: “Ma che è ‘sta roba nera?”
Era l’uvetta nei cereali, sì.

Salgo sullo scooter.
Non lo accendo.
Cerco di spingerlo a piedi per cinque o sei metri, poi sento che c’è qualcosa che non va.
Allora lo accendo.
Dopo essermi messo il casco che era caduto per terra.

In ufficio, mi preparo un caffè e non metto il bicchierino sotto il beccuccio, ne esce per un minuto, poi me ne accorgo, ma mi dimentico di farmene un altro, e vado in bagno.
In bagno, col bicchierino vuoto in mano.
Un quarto d’ora e mi chiedo: “Ma me lo sono fatto il caffè stamattina?”
Mi faccio il caffè.
Mi ritrovo in bagno, senza averne bisogno.

Un collega: “Buon pranzo.”
“Perché mi hai detto "Gianfranco”?“.
"Oggi non pranzo qui, ti dicevo buon pranzo.”
“OK”.

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