Andai alla finestra e guardai fuori. La nebbia stava calando. Una nebbia bellissima. Guarda che nebbia bellissima. Le lanciai baci. La toccai con le mani.
Cara Nebbia, sei una donna vestita di bianco, io un cucchiaio sul davanzale.
È stata una giornata calda e sono tutto caldo, dunque ti prego baciami, cara nebbia.
Avrei voluto saltare, vivere, morire, dormire ad occhi aperti in un sogno senza sogni. Che cose meravigliose. E quanta chiarezza. Stavo per morire, ero morto ed ero immortale.
Ero il cielo e non il cielo.
C’era troppo da dire, e nessun modo di dirlo.

John Fante da “La strada per Los Angeles”

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