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C’è un solo punto di vista in grado di documentare i micro appartamenti claustrofobici di Hong Kong: quello dall’alto. È sul soffitto, infatti, che i fotografi autori di questi scatti hanno posizionato la loro fotocamera, riuscendo in tal modo a dare un’idea delle reali (e ristrette) dimensioni in cui si svolge la vita di chi occupa questi cubicoli stracolmi di oggetti e, spesso, privi anche delle finestre. Una soluzione diffusa, questa, in una metropoli caratterizzata da una densità di popolazione estremamente elevata. L’idea è della Society for Community Organization, un’associazione che opera proprio ad Hong Kong in difesa dei diritti umani.

(a cura di Pier Luigi Pisa – foto copyright SoCO) 

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