Breaking Bad

critichine:

Bello, ma alla fine m’ha stufato. Il protagonista è un prof di quelli polverosi sfigati trattati male da tutti e ha una macchina inguardabile che sembra di plastica (io una così non l’ho mai vista) e vive in una città americana nel deserto e lo so che nel deserto fa caldo ma si vestono tipo al mare. Lui dice che sì è sfigato (non è bruttissimo, ma sfigato sicuro), ma che era un genio e che poi l’ha fregato un amico e si è rovinato. Tipo quello che stava con una mia amica che dice che senza quel problemino al ginocchio giocava in nazionale. Noi ti crediamo. Scherzo, dai. Comunque, gli dicono hai il cancro sei quasi morto e lui diventa subito coraggioso e cattivo e se ne frega degli altri. Non ha niente da perdere, così decide di fare il criminale e alzare un mucchio di soldi con la droga per lasciarli alla famiglia quando muore (loro sono una moglie con la faccia da cavallo e un figlio ritardato). Per aiutante trova un suo vecchio alunno, che ora è un rimastino con due amici sfasciati, e vanno in mezzo al deserto in un furgone da zingari e fanno un laboratorio artigianale dentro al furgone e coi grembiuli tipo cuochi fanno una droga mai vista, blu, fichissima, che piace a tutti gli sfasciati. Loro due litigano e urlano tipo papà che torna dal lavoro e figlio ribelle ma si vogliono bene, tipo ti odio e ti amo, tutta la serie. Questa cosa qui dopo un po’ rompe le palle. Fanno sempre più soldi, fino a che non gli vengono sotto gli altri spacciatori, ma lui non si spaventa e diventa sempre più cattivo e ricco e uccide spacciatori sempre più grossi con le fialette esplosive e altri giochetti che s’inventa, al punto che sta tanto nei guai che va da un avvocato trafficone assurdo che sembra uno dei Simpson in pelle e ossa (e vestiti inguardabili). La moglie, che non è proprio scema ma comunque non sa niente, ha una sorella scema piagnucolosa sposata con un poliziotto calvo ciccione fortissimo che sembra un mastino con gli occhi di ghiaccio e fa la birra e colleziona minerali (belli) e sta sempre sul punto di catturarlo, solo che non sa mica che il cattivo è il cognato e spesso si vedono a cena e si vedono la partita insieme e quindi il poliziotto fa la figura del fesso anche se in realtà è forte e mi piace. A un certo punto lui sta sempre più male e le medicine gli fanno perdere i capelli, così si mette un cappello e gli occhiali da sole, si dà un nome figo e diventa un supercattivo mitico di cui tutti adesso hanno paura (poteva pensarci prima…eheheheheh). Seguono i soliti tanti impicci vari, è lunghissima. Comunque ho imparato che negli elementi chimici ci sono tutte le lettere dell’alfabeto.

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