Continuità disservizio

“Non è facile che emerga chi alle proprie virtù vede opporsi la penuria del patrimonio; a Roma poi lo sforzo è disumano: una casa da miserabili costa un’enormità e così mantenere servi o mangiare un boccone.”

“Ma noi viviamo a Roma, una città che in gran parte si regge su puntelli fatiscenti; così infatti l’amministratore rimedia ai guasti e, tappata la fenditura di una vecchia crepa, invita tutti a dormire tranquilli sotto la minaccia di un crollo.”

“Se sai strapparti dal cuore i giochi del Circo, a Sora, Fabrateria o Frosinone, coi soldi che spendi in un anno a Roma per la pigione di un tugurio, puoi procurarti una casa stupenda, con un orticello e un piccolo pozzo al quale attingere senza fatica o bisogno di funi per innaffiare i getti delle piante. Vivi con la tua zappa al fianco e cura con amore l’orto: potrebbe fornirti la cena per cento pitagorici.”

“Un incosciente sei, uno che non considera l’imprevedibilità degli eventi, se vai fuori a cena senza aver fatto testamento: in ogni finestra aperta, dove di notte si spiano i tuoi passi, sta in agguato la morte.”

Giovenale, estratti da Satira III (~127 d.C.)

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