Da tutto questo trambusto Gianni Rodari ne avrebbe forse tratto una
fiaba notturna, con il bambino protagonista che non riesce a prender
sonno perché sente dall’alto i gatti che si lamentano sui tetti delle
belle case di chi lucra sulla rabbia della gente impaurita e dal basso i
topi che ruzzolano spaventati sotto le belle case di chi ridacchia
durante i terremoti, ma penso proprio che dall’emozione forte non
sarebbe riuscito a completarla. Io, invece, che avrei potuto essere il
bambino protagonista, non riesco nemmeno a iniziarla.

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