Dai vari acta diurna che leggo riguardo alle Olimpiadi a Roma sembra emergere che la decisione se ospitarle o meno sia solamente nelle mani di Virginia Raggi, come se al CIO non fossero state confermate anche le candidature delle pur ridenti e caratteristiche cittadine di Budapest, Los Angeles e Parigi, i cui popoli, pur non avendo certamente a loro disposizione le risorse e l’organizzazione del nostro Impero, sono fieri e secondo me qualche carta se la possono giocare, non andrebbero sottovalutati come abbiamo fatto quella volta nel quarto secolo con i Goti ad Adrianopoli. Ma questo è solo il parere di un umile cittadino.

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