Entro nel bagno dell’ufficio per alleviare le mie pene fisiologiche.
Pene in mano, odo un secco e inusitato clic clac alle mie spalle, che ovviamente mi terrorizza.
Mi giro di scatto e trovo uno strano essere bianchiccio che si è aggrappato al muro. 
Alla ricerca di strani e nuovi mondi, faccio per avvicinarmi.
Esso apre e chiude l’unico occhio giallo, fa di nuovo clic clac e mi spruzza addosso un profumaccio dolciastro e nauseabondo.
Visto che stiamo in bagno, dev’essere sicuramente un’arma specifica per avvilire la mia capacità riproduttiva.
Che poi è tutta da dimostrare.
Gli occhi sbarrati, le braccia alzate, il pene atterrito, arretro e gli dico che era solo pipì.
Un ultimo, perentorio, spietato clic clac annuncia l’inizio dell’invasione.

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