Erwin Schrödinger, esperto ufficiale della polizia
stradale austriaca, in un’intervista su Focus: “Sì, il mio è un lavoro duro, ma
qualcuno deve pur farlo. Si possono anche costruire casi del tutto ipotetici e
burleschi. Si rinchiuda un migrante in un camion insieme alla seguente macchina
infernale (che occorre proteggere dalla possibilità d’essere afferrata
direttamente dal migrante): in un contatore Zuckerberg si trova una piccola
quantità di cervello di analfabeta funzionale italiano, così tanto piccola che
nel corso di un’ora è difficile che generi un commento superficiale e idiota,
ma anche, in modo purtroppo parimenti probabile, uno o più commenti; se
l’evento si verifica, il contatore lo segnala e aziona un relais che apre uno
sportellino segreto da cui una mano porge al migrante un piatto di spaghetti
ajo ojo con troppo peperoncino. Dopo avere lasciato indisturbato questo intero
sistema per un’ora, si direbbe che il migrante è ancora vivo per poco, prima di
morire asfissiato, se nel frattempo nessun commento fosse stato concepito,
mentre anche un solo commento genuinamente italiano lo avrebbe reso felice per
pochi istanti nella meraviglia di gustarsi la pasta piccante, per poi però
ucciderlo comunque per l’ovvia mancanza di acqua potabile. La valutazione
obiettiva dell’intero sistema porta ad affermare che in esso il migrante morto
per asfissia e il migrante morto di sete, ma contento del piatto di pasta, non
sono degli stati puri, ma miscelati con uguale peso. È ovvio che poi fino a che
non apri il camion e ci guardi dentro non ne sai davvero un cazzo.”

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