Esperimento

Come un cortometraggio prima del film,
in cui gli attori facevano del loro meglio
per commuovermi, e anche farmi ridere,
fu proiettato un interessante esperimento con una testa.

La testa
un attimo prima era ancora attaccata al –
adesso era mozzata,
ognuno poteva vedere che non aveva tronco.
Dal collo pendevano i tubi di una macchina
grazie alla quale il sangue circolava ancora.
La testa
stava bene.

Senza segni di dolore o almeno di sorpresa,
seguiva con gli occhi il movimento d’una pila.
Drizzava le orecchie al suono di un campanello.
Col naso umido sapeva distinguere
il profumo del lardo dal nulla inodore,
e leccandosi le labbra con evidente piacere
salivava in omaggio alla fisiologia.

Una fedele testa di cane,
una affettuosa testa di cane,
quando veniva carezzata, socchiudeva gli occhi,
convinta di essere ancora parte di un tutto
che piega il dorso se lisciato
e dimena la coda.

Ho pensato alla felicità e ho avuto paura.
Perché se la vita fosse tutta qui,
la testa
era felice.

Wislawa Szymborska

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