Homeland

critichine:

Mi piaciucchia. Lei è una bionda impasticcata come tante altre. Non si sa come, ha passato tutti gli esami ed è riuscita a diventare un superagente della CIA nei paesi arabi. Ha il mal di testa e si sfonda di pasticche o piange e fa impazzire i capi e nessuno sa come fare con lei, perché pure con tutte le pasticche (e l’alcol, tanto) lei spacca il culo ai passeri e capisce sempre tutto prima di loro, cioè è forte forte. Lui è un soldato bruttino, coi capelli finti e la bocca sempre a culo di gallina, però sembra molto alto. L’hanno torturato per una vita in Iraq e pare un barbone, ma da quello che succede dopo mi sa che era un po’ strano pure prima. La CIA, cioè la bionda impasticcata, finalmente lo libera. E ora c’è la mogliettina fichetta e moretta di lui, che lo aspettava mentre era via col vento, tipo con la foto in mano e soffriva tanto, così tanto che si faceva scopare dal migliore amico di lui (pensa te). La poverina fa finta di essere uscita da un incubo, ma non perché lui è vivo, ma secondo me perché a lui ora lo chiamano al telefono i potenti perché è un eroe e deve andare in tv, così lei adesso è diventata la fica numero 1 e dopo tanti anni può vestirsi bene e coi tacchi. E il migliore amico di lui? Ciao bello, è stato bello, trovati una libera. A lui prima di andare in tv gli fanno la barba e lo lavano bene e sembra un altro ma non mi piace lo stesso. Fin qui tutto normale, poi però succedono tanti di quei casini assurdi che non lo so mica come hanno fatto a inventarseli.

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