Il lungo pomeriggio.

Chiameremo “politica preventiva” questo
continuo decretare pallido e assorto, che modifica proposte di legge,
politiche energetiche e normative varie al primo sentore della loro
messa in discussione: tutto deve scorrere senza attriti, nella piena
fiducia che chi governa farà il meglio possibile.

Bisogna evitare
che referendum, attività parlamentari, discussioni e litigi vari
intossichino l’organismo politico; si suggerisce pertanto l’astensione
rituale: una pratica sana, che rilassa
esofagi e stomaci rabbiosi e rende più leggeri, permettendo di
prolungare ad libitum il nostro pisolino pomeridiano senza che una
cattiva digestione ne disturbi il lieto corso.

Chiameremo “leader del mondo libero da pensieri” questi esportatori
della democrazia, che vogliono imporre questa nuova placida modernità al
nostro terzo mondo politico in eterno e disdicevole conflitto,
spazzando via questo straziante e complicato presente per erigervi al
suo posto un nuovo meraviglioso edificio: il Grande Divano, dove ci
saranno sedute per tutti e dove potremo abbandonarci in attesa della
serena dipartita.

Prevenire è meglio che curare.

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