Il tuo non è certo un carcere di massima sicurezza: sai che puoi evadere facilmente.
La recinzione non è poi altissima, ed è solo una rete: dalla cella vedi bene là fuori.
Così prendi un po’ di rincorsa, le mani ti si aggrappano con rabbia alla rete…e salti via correndo.
Ma è tanto che stavi dentro, non sai dove scappare, e ti senti perso.
Rischi che ti riprendano subito.
Infatti ti è già successo un sacco di volte.
E ti è venuta paura di riprovare.
Con questo un piccolo piano invece puoi uscire quando vuoi, non è difficile, dammi retta.
Dev’essere durante l’orario di visita, perché dev’esserci qualcuno che ti viene a prendere.
Non serve nessun travestimento, nessun’arma, nessun inganno.
Ma devi chiamarlo, o magari scrivergli prima.
Deve sapere dove fanno quella pizza che ti fa impazzire.
Oppure sapere dov’è quel posto in cui ti divertivi sempre di notte, da solo col pallone, a tirare punizioni.
O magari conoscere quel punto lì da dove si entra di nascosto nel tuo parco preferito, e poi, sempre in quel parco, il tuo posto preferito, da dove si vedono quasi tutto il lago e quelle luci di notte.
Basta che gli racconti cose come queste, fai tu, tanto non le hai dimenticate, lo so.
Vedrai che vi faranno uscire insieme, perché di quel qualcuno che hai chiamato, o a cui hai scritto, si fideranno.
Ti porterà lì dove ti piace, e in tanti altri posti.
Provaci.
Se no rischi di stare sempre in cella, abituato a quelle poche cose sempre al loro posto.

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