In the mood for love

E per finire una camicia fresca, un po’ di profumo e l’emozione che lievita.
Sento che è tutto pronto.
Anticipando un temporale che si sfogherà poco dopo, lei arriva puntuale e sorridente, con quella sua bellezza naturale e inconsapevole che continua a sorprendermi: sono altri mille baci nuovi.
Affacciati alla finestra della cucina, ci godiamo insieme la pioggia mentre finisco di preparare la cena, poi mangiamo al lume di due candele e si chiacchiera e si scherza; spiove: andiamo fuori in giardino per una sigaretta, ci finiamo il vino, rientriamo. 
In piedi, in soggiorno, altri mille baci, intensità, le stringo quei capelli ribelli, affondo il viso, le prendo il collo, le abbasso le spalline e via scendendo, finché è nuda, l’abbraccio, inizio a baciarle il collo, il petto, poi di nuovo la bocca, piccola e perfetta, poi la bacio ancora, proprio lì dove le piace di più: è scossa da un brivido, mi sussurra che la faccio impazzire, così via anche i pantaloni e le scarpe, lei mi toglie la camicia, ci stringiamo, sempre più forte, la tocco ovunque, la palpo ovunque, la voglio: la prendo, la sollevo stringendole le cosce e mi dirigo lì vicino, al tavolo dove abbiamo cenato, la sbatto lì sopra, baciandola e mordendole le labbra.
Lei si abbandona e reclina la testa, cercando appoggio.
“Attenta ai capel…!”
Fffffffffffffffffffffffffffff!
Le candele accese.

Emiliano Brunori ora vive in California, sotto le radici di una sequoia gigante. Spogliato dei suoi abiti, esce da là sotto solo per nutrirsi di scoiattoli disabili precipitati di sotto. Disegna vignette mute per la Settimana Enigmistica.

Lei nonostante tutto è ancora bellissima. Vive di bicchierini di carta pieni di pasticche colorate e di tanto in tanto pensa ancora a lui, scrivendo con una matita corta corta poesie d’amore piccole piccole sul retro di francobolli. Che poi mangia, sorridendo.

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