In un tempo non troppo lontano, c’era un primate molto affamato con in mano un involucro di carta plasticosa a forma di tubo.
Sembrava molto felice, perché sull’involucro c’era l’attraente immagine colorata di golosissimi frollini tondi, e non c’era scritto light o 0,1% come gli era già capitato e se ne ricordava bene.
Si accorse però che l’involucro non aveva una linguetta per essere aperto agevolmente, e non sembrava di per sé commestibile, così sul suo viso calò l’ombra della disperazione.
No, non sbattè violentemente il tubo come fosse un’arma primitiva, e non lo lanciò poi in cielo a trasformarlo in un’astronave, anche perché il primate si trovava in un ufficio, il soffitto era basso, ed era pure davanti a un PC, insomma, non avrebbe proprio senso ‘sta cosa.
Invece l’istinto portò il primate ad aggredire il tubo con le fauci, per dilaniarlo e divorarlo con la furia e la giustizia di chi lotta per sopravvivere.
Accontentatevi di questo piccolo racconto, perché non sono rimaste né foto né tantomeno frollini a testimonianza di questo piccolo ma importante passo nell’evoluzione umana.

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