Io, fossi un gip con davanti un accusato di violenza sessuale che s’arrogasse il diritto di sostenere che la vittima era consenziente, messo agli atti questo suggerimento fondamentale per le indagini, gli chiederei semplicemente: “Va bene. Ora si prenda tutto il tempo che vuole per dirmi, sempre secondo lei, come mai allora siamo qui. Oppure, se preferisce, la safe word”.

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