L’onesto Silvio Berlusconi sta monopolizzando il mercato delle comunicazioni e dell’informazione: prima la tv e adesso la stampa (la vicenda Mondadori; ndr). La classe governante assiste felice ed applaude. Ci siamo già espressi su questa turpe vicenda e ancora ovviamente lo faremo. Essa è di quelle che in qualunque paese civile avrebbe provocato un intervento immediato del potere politico a tutela della libera concorrenza e della libera stampa o in difetto una crisi di governo da parte dei membri dissenzienti della coalizione ministeriale. Non pare che accadrà né l’una né l’altra cosa. È esagerato affermare che la mainmise berlusconiana accentua robustamente i connotati di regime? Ma c’è un punto che finora è stato poco messo in luce e che invece è della massima gravità. Se l’operazione berlusconiana andrà in porto, noi vedremo a capo del più grande gruppo editoriale multimediale un membro della Loggia P2, debitamente individuato come tale dalla commissione parlamentare d’inchiesta e reo confesso di iscrizione alla Loggia. Se sta nascendo un regime col volto di Silvio Berlusconi, questo regime e quel volto avranno nei prossimi mesi ed anni la nostra più meditata e rigorosa attenzione

di Eugenio Scalfari, da “La Repubblica” del 7 gennaio 1990

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