Lost in the supermarket

Io prendo il carrello grande solo quando sono allegro.
Lenticchie, pasta, cipolle, broccoli siciliani, l’austerità dei grandi, insomma.
Scontro il carrello con due tipe fiche e agghindate alla bisogna: una pelliccia rosa su stivali di pelle bianca con tacco diciamo da 8 e un bel giubbottino di Crystal Ball verde su Hogan argento…storco un sorriso di scusa senza smettere di canticchiare i Bat For Lashes.
Io non sono scemo, ma loro ne sembrano convinte e se ne vanno ridacchiando. Pazienza.
Partono i Clash, pochi passi gasati, poi in cerca dell’umiltà del muesli croccante scorgo e resto interdetto nel corridoio colazione e mi ripeto: muesli al basilico…muesli al basilico? Muesli al basilico?
Ridacchio un po’ della buffa scoperta, poi eccitato mi tolgo un auricolare e cerco complicità ad alta voce, il tono stupito e beffardo, voltandomi a destra verso una figura che scorgo appena: “Ma che è er musli ar basilico? Questi c’hanno er musli ar basilico!” Ridacchio di nuovo.
Una delle due di prima, con in mano una scatola di biscottini di cartoncino multicereali e una voce molto bella e dolce: “Guardi signore che c’è scritto classico, non basilico”.
Non ha più di 18 anni, e io ci vedo benissimo.

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