Mi avvicino al microfono e chiedo a voi, il pubblico, con voce timida e mischiando senza pudore, come al solito, cazzate e cose serie: “C’è in sala non dico un fine teologo (si usa aggettivarli così di solito, credo siano tipo dei filosofi che mangiano molto poco), ma quantomeno un prete o, alla peggio, un giornalista ciccione italiano a caso, che possa salire sul palco a spiegarci se e come il famoso libero arbitrio concesso agli uomini dal grande vecchio con la barba bianca che fa surf sulle scie chimiche possa, a volte, rompersi? O anche solo interrompersi? Nel caso: non è che il 62% degli elettori irlandesi, esercitando questo famoso libero arbitrio, nel votare, volontariamente, sì al matrimonio tra persone dello stesso sesso che vestono anche colorato, abbia recentemente commesso un peccato? Le strisce delle bandiere arcobaleno, si possono smontare e rimontare per permettere un corretto lavaggio in lavatrice? Se l’ostia è di buona qualità pasticcera e si scioglie in bocca, vuol dire che il corpo di Gesù Grisbì aveva un irresistibile ripieno cremoso? E, finalmente, negli archivi vaticani, da qualche parte, abbiamo il nome del criminale che ha coniato la parola (ho fatto copia e incolla, naturalmente) transustansazione?”

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