Ne voglio uno di quelli grandi e soffici su cui poggiare la testa, addormentarmi sentendo il suo cuore, sognare insieme, svegliarmi di tanto in tanto per toccarlo, prendere un pezzetto col suo permesso, ma senza fargli troppo del male, e poi riaddormentarmi col sorriso e mantenerlo tiepido con la tenerezza della mia tempia, con l’affetto.
E via così, su e giù, avanti e indietro, nel silenzio dell’amore tra me e lui, il calzone fritto.

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