Nel Don Chisciotte (1615) si narrava di Sancho Panza, che divenne governatore di Barataria e si trovò a dover decidere sul caso accaduto a dei giudici, incaricati di impiccare tutti coloro che mentivano circa il motivo per cui volevano oltrepassare un ponte. I giudici raccontarono che un giorno era arrivato un tale a cui fu domandato perché voleva passare il ponte. A questa domanda, il tale “giurò che passava e andava a morire su quelle forche ch’erano ivi alzate”. Se fosse vero che costui voleva farsi impiccare, allora aveva detto la verità e quindi non doveva essere impiccato. Se stesse mentendo, e poi fosse stato impiccato, avrebbe detto la verità e avrebbe dovuto essere lasciato libero. Non tutti sanno però, che subito dopo quel tale ne arrivò un altro, che esclamò “Ormai sono fuori dalla politica, sono soltanto qualcuno con un grande senso di responsabilità nei confronti del mio Paese”. Da alcune sue lettere finora inedite risulta infatti che qui Miguel de Cervantes interruppe la prima stesura del suo racconto, aggredito da un’emicrania e un fortissimo senso di nausea, che gli impedì di proseguire e gli suggerì, piuttosto, di riprendere con l’allegoria dei mulini a vento, dove si sentì molto, molto, molto più a suo agio.

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