Nel mio inferno, sarò costretto a fare colazione tutti i giorni con le fatidiche Sette Macine senza ausilio di liquidi, pranzerò con una sgargiante insalata di riso infestata da sottaceti lacrimogeni, briustels crudi e gommine per cancellare fatte passare per emmenthaler, farò poi merenda con un pacco di Flauti rosa e una Guizza color tramonto e cenerò tutte le sere con pennette vodka, panna e bacon preparate ben scotte dalla signora che cucina male su La7, che poi mi metterà a nanna su un letto di rucola e scaglie di grana, sussurandomi di non aver paura.

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