Piccola onda che sconvolge il mio viso, in un universo parallelo in cui io fossi inusitatamente incredulo di una sola cosa, lo sarei per quanto sento intenso il tuo tenere a ciò che sento, per quanto sento attente le tue cure, per quanto ti sento presente e vibrante qui accanto a me, e sarebbe un universo, ma parallelo, perché ci sarebbero anche lì i tanti milioni di imperfezioni e limiti che ho in questo, tranne che sono convinto che, anche lì, saresti accanto a me ad aguzzare la vista e notarli tutti, così consapevolmente critica, così teneramente attenta, così sfacciatamente divertente e così inconsapevolmente dolce e, anche lì, con la tua attenzione e la tua energia, continueresti a versare ogni giorno un po’ d’acqua sui miei occhi, che hanno sete solo di te.

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