Prima stavo sognando a occhi aperti di essere in ufficio e che erano ANCORA le dieci. Dal tasso di rincoglionimento, però, mi pareva di star lì non da un’ora, ma ALMENO da dieci. Mi è bastato stiracchiarmi e trovarmi il mio capo davanti per rendermi conto che INVECE erano le nove, e che quindi mi ero APPENA seduto al mio posto. L’orologio sulla parete qui davanti, che fissavo inebetito come di notte una lepre le luci del camion, è ANCORA indietro di un’ora, sì, ma anche quello nella mia testa è da rivedere. Chiamerò questa sensazione JOB LAG, e per il futuro farò in modo che il mio capo abbia sempre a portata di mano delle salviette per asciugarmi la saliva.

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