Quello degli ultimi giorni è stato un bello scontro di quelli tra grandi
cornuti, di quelli per vedere chi è il più forte del gregge, ma senza
farsi troppo del male, poi si fanno due passi indietro e ci si odia come
prima: i gran cornuti, e i loro seguaci.
Quelli che si son divertiti son quelli che sono stati a guardare: Alfano, Adinolfi e via mostriciattoli elencando.
Quelli che ci guadagnano sono quelli che potranno confermare il loro
potere quando sarà (?) approvata una legge annacquata, ma decretata dal
loro governo: Renzi, e di nuovo Alfano, e i loro seguaci.
E quelli
che ci guadagnano sono anche quelli che sullo spettacolo dello scontro
ci lucrano, perché the show must go on e arrivederci alla prossima
puntata: Casaleggio in primis, che fa gran soldi col traffico, le
visualizzazioni, le condivisioni e le tante chiacchiere e le urla di
quella gente ormai convinta che tutti gli altri siano contro, gente
ormai convinta che aver ragione sia intrinsecamente un valore, gente
convinta che sia davvero possibile, in questo secolo poi, avere
assolutamente ragione; lui, il vivaista di capoccioni, e i tanti altri
pifferai multimediali a seguire.
Quelli che si son fatti male siamo
noi che ci abbiamo creduto, e l’amarezza è davvero tanta, perché questa è
davvero una di quelle volte in cui potevamo fare un passo avanti, tutti
insieme. E invece siamo delusi, perché sappiamo di aver perso.
Ecco, voglio dire: noi che sentiamo di aver perso, noi almeno lo sappiamo, ne siamo consapevoli.
Tutti gli altri, pare di no, ed è questa l’amarezza più grande.

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