Questa storia che più le file a cui mi accodo sono lunghe, scomode, soffocanti, e più nessuno si accoda dietro di me, e quando ho finito mi giro, me ne rendo conto e, accettata subito la sfiga, non faccio in tempo a godermi almeno quella prima boccata d’aria fresca che a quel punto, dall’uscio, un ennesimo avventore, che scorge la libertà e, spensieratamente, lui sì, va a ottenere ciò che vuole nel giro di pochi secondi, DEVE FINIRE.

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