Se fossi uscito pochi minuti prima dall’ufficio per andare da un cliente e sentissi squillare insistentemente il telefono mentre sei in scooter, visti i tuoi precedenti sarebbe anche naturale pensare che sia il tuo collega che ti avvisa di aver dimenticato il telefono in ufficio. Sarebbe poi immediato renderti conto che è ovviamente la solita scemenza ad aver guidato, si fa per dire, i tuoi, si fa per dire, pensieri, e così, sceso dallo scooter, potresti anche pensare di chiamare l’ufficio per sapere cosa volessero mai davvero. A questo punto la differenza non la fa chi, una volta sceso, pur distratto e inebetito da una meravigliosa signora anziana, che si avvicinasse cantando e raccogliendo fiori all’ingresso di Villa Paganini (00198 Roma) per esser subito ripresa da un infermiere prodigo di scuse perché la signora ha il morbo di Alzheimer, si ricordasse comunque di fare quella chiamata, la differenza, dicevo, la fai tu, che solamente ora, due ore e mezza dopo, ripensi a quella telefonata insistente, rendendoti conto di non aver nemmeno controllato chi fosse a chiamare.

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