Un centro commerciale qualsiasi, in un giorno della settimana qualsiasi, può essere semivuoto, se poi piove un po’, anche quasi vuoto.
Sicuramente era semivuota la grande e verde bottega di magia del mago Merlino.
Salendo bagnaticcio di gnagnarella al primo piano, dove trovo le armi e le pozioni magiche da usare nella foresta incantata, mi chiedevo perché stessi correndo in salita su una magica scala azionata dal mago, in funzione e in salita, e quindi perché mai fossi divertito dall’ennesima cosa inutile, quando una piccola fanciulla coi capelli biondi a caschetto mi si para davanti ben salda sulla piattaforma d’arrivo, con una buffa arma ad acqua puntata contro.
Come Natalie Portman con la pistola in Leon, ma bionda e minacciosa e imbustata in un impermeabile giallo.
Ovviamente il terrore mi ha invaso e ho smesso subito di fare quella cosa inutile, avvilito dal pericolo imminente, poi però mentre la magia mi avvicinava pianissimo alla piccola assassina dorata, ho realizzato che fuori stava piovendo, e che stava piovendo anche dentro la bottega, e che lei era un po’ bagnata, e che quindi si stava divertendo un po’ inutilmente come me, così sono scattato di corsa per sfuggirle e lei mi ha inseguito un po’ e ci siamo divertiti un po’, finché quella megera della madre l’ha strappata via per un braccio al nostro gioco, arrabbiatissima come tutte le megere, intimando punizioni inenarrabili alla piccola.

Ora, affranto e solo, spero di trovare negli scaffali dello speziale quei semi magici da cui i più audaci servi della terra fanno nascere quei bei fagiolini finissimi, che tanto mi fanno sorridere se li mangio appena lessi con la maionese e il tonno.

Mangiate tante verdure, che vi fanno bene.

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