Visto che sono appena uscito dall’adolescenza, con tutto il trambusto
emotivo e i cambiamenti nella percezione del proprio corpo che la cosa
si porta dietro, mi capita spesso di prender male le misure mentre
attraverso una porta, e così mi resta impigliata la manica nella
maniglia: un attimo di rabbia potente, esattamente la stessa di quando
qualche tizio osteggia pubblicamente un qualunque passo avanti verso
l’uguaglianza dei diritti civili.
Colpa mia evidentemente, che mi penso già dall’altra parte.

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